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Ribes e uva spina

Terreno :
Queste due specie sono piccoli frutti meno esigenti e quindi più adattabili ai vari tipi di terreno, comunque le migliori condizioni sono rappresentate terreno leggero o siliceo/argilloso profondo, ricco di sostanza organica e con pH tra 6 e 7.
Clima, esposizione, impianto :
Nelle zone più fredde l’unico rischio lo corre la fioritura (sempre piuttosto precoce) con le gelate tardive, scegliere quindi un’esposizione soleggiata, al contrario con clima caldo e secco preferire le zone più fresche del nostro orto/giardino.
Nell’impianto tenere una distanza di 80-100 cm sulla fila e 2,5 mt tra le file.
Impollinazione :
Il ribes rosso quello bianco e l’uva spina sono autofertili (l’impollinazione deve sempre essere supportata dalle api o bombi), il ribes nero è autosterile e quindi è necessario impiantare piante di varietà diverse.
Preparazione del terreno :
Effettuare le lavorazioni rispettando le generali norme di buona gestione agronomica del suolo in quanto queste specie non hanno nessuna esigenza particolare.
Prevedere la pacciamatura con :
- corteccia di conifere o foglie (circa 1 kg/mq) per una larghezza di 80cm, rinnovata ogni due anni
- telo di polietilene nero o altro materiale pacciamante.
Concimazione di fondo :
va effettuata durante le lavorazioni del terreno incorporando 5/10 kg/mq di letame maturo o equivalente concime organico, poi subito prima dell’impianto 30/40 g/mq di concime a lenta cessione.
La coltivazione in vaso
Il ribes e l’uva spina possono essere coltivati anche in vaso con capacità di almeno 10 litri, utilizzando un terriccio di buona qualità, molto permeabile (meglio se contiene materiale drenante) con pH 6,5.
La concimazione deve essere effettuata con un buon concime a lenta cessione ogni 3-4 mesi e due concimazioni organiche una a primavera e una in autunno.
Forma di allevamento, Sostegni e potatura
Esistono almeno tre tecniche :
- Fusetto: nell’allevamento a fusetto (unico astone centrale) la pianta viene sostenuta da un palo alto circa 150 cm. Con la potatura si eliminano tutti i polloni che crescono alla base e recidere le branchette laterali in modo da mantenerle corte e orizzontali.
- Palmetta a 2 o 3 branche : in questa forma di allevamento fissare tre fili (a 50-90-130 cm da terra) per sostenere e indirizzare i tralci lungo la spalliera. I tre fili vanno sostenuti da pali alti 2 mt da terra e distanti tra loro 5 mt. Il primo anno si legano al 1° filo i tre rami più forti eliminando gli altri. Negli anni successivi si eliminano sempre i polloni basali e si rinnovano i rami laterali, accorciando ed eliminando quelli trppo verticali per evitare la “concorrenza” alle 2-3 branche principali.
- Cespuglio : inizialmente si lasciano 3-4 polloni, poi ogni anno se ne elimina uno (il più vecchio) sostituendolo con uno nuovo, tutti gli altri polloni devono essere eliminati.
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In SETTEMBRE non dimenticare di:
In giardino e terrazzo :
:: potare bossi ed altri arbusti per definirne la forma (es. arte topiaria)
:: pulire le piante da foglie, fiori e rami secchi in particolare sui rosai permette di ottenere fioriture tardive fino ai geli
:: sbocciolare (togliere i boccioli secondari) di crisantemi e dalie se vogliamo fiori piu’ grandi
:: smuovere il terriccio superficiale nei vasi
:: concimare le fioriture autunnali
:: concimare le piante acidofile con ferro (solfato e chelato) per prevenire l’ingiallimento
:: seminare (a metà mese) i nuovi tappeti erbosi su terreno lavorato e diserbato con molta cura in precedenza
:: seminare in piena terra le fioriture estive che possono superare l’inverno all’aperto (papaveri, calendule, alisso, tagete, ecc.)
:: trapiantare : bulbi di narcisi, viole del pensiero, pratoline, violacciocche, primule, myosotis
Nell’orto e nel frutteto :
:: preparare il terreno eseguendo la concimazione di fondo e facendo le buche d’impianto per i nuovi impianti
:: diradare le foglie della vite per migliorare la maturazione dei grappoli
:: raccogliere le mele e pere autunnali, se le staccate con il picciolo si conservano meglio
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Per il TRAPIANTO
quantità piante
es. vaschetta da cm.50 = n.2 piante
es. vaschetta da cm.60/70 = n.3 piante quantità terriccio
es. vaschetta da cm. 40x15x17 = lt.8 ca.
es. vaschetta da cm.60x15x17 = lt.13 ca.
consiglio
all’invaso unire al terriccio un formulato a base di silicati colloidali (es. Agrosil della Compo), facilita l’assorbimento degli elementi nutritivi e aumenta la resistenza alle malattie
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