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Mostra mercato delle piante grasse



CICLAMINO
Cyclamen  persicum

ciclamini in vaso colori vari

GENERALITA’

Il ciclamino appartiene alla famiglia delle Primulacee e conta più di venti specie, la più diffusa e conosciuta in commercio è il Cyclamen persicum, originaria dell’Asia minore, della Siria e del Libano.

Il ciclamino è costituito da un tubero piatto e scuro dalla cui parte basale convessa fuoriescono le radici, dall’altra parte escono le foglie e i fiori.

Le foglie sono tondeggianti / cuoriformi leggermente carnose e sono portate da un lungo picciolo, la pagina superiore è di colore verde intenso a volte screziata mentre la pagina inferiore è rossastra.

I fiori sono solitari su un lungo peduncolo con corolla composta da 5 petali e normalmente sono raggruppati al centro della chioma. I fiori possono essere semplici o doppi, lisci o frangiati nelle tante tonalità del rosa, del rosso e del viola ma anche bianco puro o con occhio, bicolore o screziati.


FIORITURA

fioritura del ciclamino

La fioritura del ciclamino avviene tra settembre e marzo inoltrato, anche oltre dipendente dal clima e dalle condizioni.

Se vogliamo ottimizzare la fioritura eliminiamo costantemente i peduncoli sfioriti o appassiti, il sistema corretto è quello di prendere il peduncolo tra le due dita (pollice e indice) girarlo su se stesso muovendo l’indice verso l’interno del palmo e staccarlo con un colpetto secco verso l’alto, in questa maniera non danneggiamo il tubero evitando l’infezione dello stesso da parte di parassiti.


ESPOSIZIONE

Il ciclamino va piantato in posizione semi-ombreggiata, per uno sviluppo equilibrato prediligiamo una posizione luminosa ma con luce filtrata.


TRAPIANTO

Nelle zone costiere e nei climi mediterranei dove la temperatura difficilmente scende sotto lo zero il ciclamino può essere piantato direttamente a terra per ornare aiuole, bordure, ecc.
Il periodo di trapianto è normalmente legato al periodo di commercializzazione e cioè da metà agosto ai primi di febbraio. Nell’operazione di trapianto bisogna fare attenzione a non danneggiare le foglie e le radici per evitare il sopraggiungere di malattie. Utilizzare un buon terriccio drenante e ricco di sostanza organica (un buon terriccio per gerani va benissimo), per l’impianto a terra (aiuola) assicurarsi che il terreno sia ben drenato (evitare terreni argillosi) e, comunque, miscelarlo con terriccio.


IRRIGAZIONE

La quantità di acqua da somministrare è in funzione della dimensione del vaso o fioriera (se in contenitore), lasciare sempre asciugare bene il terriccio (senza far appassire le foglie) poi innaffiare abbondantemente ma senza lasciare acqua nell’eventuale sottovaso (se non per poco tempo).

Durante le irrigazioni evitare il più possibile di bagnare la chioma. I ristagni di acqua e la chioma troppo bagnata favoriscono lo sviluppo di malattie fungine.


CONCIMAZIONE

All’impianto utilizzare concime per piante fiorite (ma con una buona percentuale di azoto) a lenta cessione, successivamente concimare quelle in vaso/fioriera ogni 15/20 giorni con concime liquido o idrosolubile disciolto in acqua utilizzando uno specifico per ciclamini o piante fiorite,

per quanto riguarda i ciclamini coltivati a terra si può continuare ad utilizzare il concime a lenta cessione una volta ogni 45/50 giorni.


TRATTAMENTI

Anche se sono in molti a sostenere di dover effettuare dei trattamenti preventivi sul ciclamino, noi diciamo che normalmente il ciclamino non va trattato per i seguenti motivi :

quando i ciclamini escono dalla serra di coltivazione per essere messi in commercio sono perfettamente sani e coperti dai trattamenti, successivamente se ci si attiene alle regole sopra descritte le piante non hanno bisogno di altri interventi.

Quasi tutti i problemi del ciclamino (in giardino o terrazzo) sono in realtà delle fiosiopatie, in altre parole problemi legati a “comportamenti” sbagliati, per esempio : se coltivato con poca luce ed eccessivo caldo ingiallisce, se coltivato in ambiente troppo secco e caldo le foglie e i fiori appassiscono, se c’è ristagno d’acqua o si bagna troppo la chioma può essere attaccato dai funghi come Muffa grigia (marciume al centro della pianta e macchie sui petali) e Fusariosi (foglie macchiate di giallo a partire dal peduncolo poi a tutta la foglia).

Tuttavia particolari condizioni legate all’andamento climatico o all’ambiente circostante può rendere necessario un trattamento insetticida (con attacco di afidi,cocciniglie o acari) o un trattamento fungicida (con attacco di funghi), all’occorrenza, quindi, si interviene con un prodotto specifico.

Tenere presente che la maggior parte dei trattamenti macchiano i fiori presenti sulla pianta.


COME FAR RIFIORIRE IL CICLAMINO

far rifiorire il ciclamino

Far rifiorire il ciclamino è cosa abbastanza semplice, quando la pianta termina la fioritura (primavera/tarda primavera) le annaffiature devono essere ridotte di molto, poi quando non produce più le foglie (il ciclamino non è sempreverde) non va più annaffiato. Nel mese di agosto si vuotano i vasi, si prelevano i tuberi a cui si eliminano le radici vecchie e si piantano in un terriccio ricco di sostanza organica, le prime irrigazioni devono essere molto abbondanti ma sempre senza far ristagnare l’acqua, quando le prime foglie saranno ben aperte si iniziano le concimazioni.

Lo stesso discorso sulle annaffiature vale per i ciclamini nelle aiuole, in questo caso di solito i tuberi vengono lasciati nel terreno, ma, se desideriamo spostarli, possiamo dissotterrare i tuberi quando sono dormienti (luglio/agosto). 


CURIOSITA

consigli e curiosità sul ciclamino

Il ciclamino non ama essere spostato dal luogo dove è stato posizionato (che sia un posto adatto).

Il ciclamino è naturalmente un fiore profumato, tra quelli che troviamo nei boschi ce ne sono di anche “troppo” profumati, il difficile è riprodurre il profumo su quelli che si trovano in commercio, per quanto riguarda il ciclamino a fiore e foglia piccoli o medi (miniciclamino e ciclamino midi) è stato risolto infatti da qualche anno ce ne sono in commercio di profumatissimi, per quanto riguarda quelli a fiore grande qualcosa si sta muovendo. 

Girando per i nostri boschi (italiani) possiamo incontrare delle belle fioriture di ciclamino (a fiore piccolo), a seconda della stagione e del luogo dove ci troviamo queste possono essere delle specie Repandum, Hederifolium o Purpurascens, ricordiamo che possiamo ammirarle, annusarle o fotografarle ma non possiamo raccoglierle ne danneggiarle in quanto sono specie protette.

La pianta (soprattutto il tubero) del ciclamino contiene la ciclamina una sostanza tossica per l’uomo e per molti animali ma non tutti, per esempio l’istrice e il maiale possono mangiarlo tranquillamente tanto che dal ciclamino è derivato il nome volgare di “Pan Porcino”, mentre per i pesci risulta letale

infatti nel lontano passato veniva usato per pescare.

Nel linguaggio dei fiori il ciclamino, come succede per tanti altri fiori, ha molti significati i più comuni sono : semplicità, umiltà, modestia, amore senza pretese ma anche sentimento duraturo, bellezza, gelosia, rassegnazione, addio, solitudine, diffidenza.   


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